Cambio Sistemico
Dio Creatore dell’universo.
Hai creato ogni cosa buona
e ci hai dato la terra da coltivare.
Dai a noi di utilizzare con riconoscenza
i beni che hai creato
e di condividerli generosamente
con coloro che sono nel bisogno.
Nell’aiutare i poveri
dai a noi la creatività
di fronte ai loro bisogni umani fondamentali.
Apri il nostro spirito e il nostro cuore
in modo che possiamo stare al loro fianco
e aiutarli a cambiare le strutture ingiuste
che li mantengono nella povertà.
Permettici di essere per loro dei fratelli
e delle sorelle,
degli amici che camminano con loro
nella lotta per i diritti umani fondamentali.
Noi te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
AMEN
Ogni persona al mondo deve affrontare problemi sempre più complessi. Spesso non esiste una soluzione unica per risolverli.
I numerosi fattori del problema - affettivi, sociali, morali, economici, ambientali, tecnici, politici -vanno considerati nel loro insieme e nella loro interazione.
La soluzione, per essere efficace, deve tener conto di tutti gli aspetti.
Se affrontiamo un problema complesso da una sola angolazione, possiamo ottenere forse un miglioramento locale. Spesso è solo apparente, e facilmente si limita a spostare il problema nel tempo o nello spazio.
Solitamente poniamo l’attenzione sulla parte che non funziona. Operiamo interventi settoriali, anche efficaci, ma riduciamo la visione ad un orizzonte limitato.
Il pensiero sistemico, ed il conseguente cambiamento, guarda al mondo cercando di comprenderne meglio la complessità.
Non si limita al singolo elemento, ma si focalizza sulla relazione tra i vari elementi: ad esempio la persona in difficoltà, la sua salute, il suo temperamento, le sue competenze, la sua potenzialità, la situazione familiare, la capacità lavorativa, l’ambiente di vita, i possibili aiuti esterni, le risorse del territorio, le politiche sociali, la rete che si può costruire per sostenerla…
Per cambiare in modo sistemico, occorre considerare l’insieme delle parti, guardando alla persona, al suo mondo, e alla sua propria capacità di cambiare se stessa e quel mondo.
Pur nel contesto del suo tempo, san Vincenzo ha espresso idee legate al cambio sistemico.
Per comprenderlo, ci facciamo aiutare ed ispirare da padre Robert Maloney CM.
1. Cambiamento delle strutture sociali
San Vincenzo ci spinge all' "amore affettivo ed effettivo".
Sappiamo che è bene curare le ferite e i mali di un individuo, ed insieme bisogna rendere sicura la strada per tutti, eliminando leggi e strutture che ostacolano le relazioni armoniose nella società.
2. Evangelizzazione integrale: testimonianza, predicazione e promozione umana
San Vincenzo propone una evangelizzazione effettiva: "prima agite, poi insegnate", perché ciò che diciamo è credibile solo se è testimoniato da ciò che facciamo.
Oggi questa certezza è uno dei punti forti del carisma vincenziano e della dottrina sociale della Chiesa.
3. Un servizio spirituale e corporale, “olistico”, di tutta la persona
San Vincenzo raccomanda di servire i poveri "corporalmente e spiritualmente", esaminando tutti gli aspetti della loro vita per individuare i veri bisogni: nutrimento, cure sanitarie, educazione, lavoro, attenzione spirituale. Egli si fa carico della persona nella sua totalità.
4. La qualità del servizio: contemplare Cristo nel povero
San Vincenzo esorta alla competenza, alla gentilezza ed al rispetto nel servire i Poveri.
Per incoraggiare un servizio di qualità egli presenta spesso la visione fondamentale che lo ha sempre ispirato: contemplare Cristo nella persona dei Poveri.
5. L'organizzazione
Quando, nel 1617, san Vincenzo dà vita alla prima "Compagnia della Carità", egli progetta una precisa organizzazione, perché - come diceva - i Poveri soffrono più per mancanza di ordine negli aiuti, che per mancanza di persone caritatevoli.
Alla carità, infatti, non bastano le buone intenzioni, occorre l'organizzazione: tutto deve essere previsto ed eseguito in modo preciso.
San Vincenzo è un pianificatore e un organizzatore meticoloso.
6. Solide fondazioni come fondamento di uno sviluppo duraturo
San Vincenzo ha curato strutture organizzate, capaci di realizzare servizi duraturi.
Contratti e regole hanno avuto un ruolo fondamentale.
E' importante notare che san Vincenzo non vede contraddizioni tra l'affidarsi con fiducia alla Provvidenza
e il garantire il futuro con basi finanziarie solide e con strutture che tutelassero i suoi progetti nel tempo.
7. Semplicità e trasparenza
San Vincenzo ripete spesso che i Poveri sono attratti da chi parla e vive semplicemente, con trasparenza.
Questo è uno degli aspetti fondamentali dei progetti di cambio sistemico.
In essi si sviluppa la capacità di ascoltare i poveri, di parlare con loro, di farli partecipare ad ogni tappa del progetto, dall'individuazione iniziale dei bisogni, alla programmazione, alla messa in opera, alla valutazione.
8. Educazione e formazione professionale
San Vincenzo e Santa Luisa sono molto impegnati nell'educazione e formazione dei poveri, soprattutto dei giovani, per dare loro le qualifiche necessarie a un futuro lavoro.
Paolo VI paragona la mancanza di istruzione alla mancanza di nutrimento e afferma che la persona analfabeta è uno spirito affamato.
Oggi, l'educazione e la formazione professionale sono importantissime nel quadro del cambio sistemico.
San Vincenzo e Santa Luisa si preoccupano anche della formazione di chi serviva i Poveri, cioè noi, che continuiamo le loro opere.
9. Il lavoro in rete, la vera collaborazione
San Vincenzo ha riunito ricchi e poveri, giovani e vecchi, membri del clero e laici, uomini e donne.
Egli ha la capacità di identificare e valorizzare i talenti delle persone, e ha capito che la collaborazione è la chiave del successo nel servizio ai poveri.
Così crea vincoli, costruisce ponti, stimola l'unità tra persone molto diverse tra loro.
A tutti egli comunica la sua visione della vita. San Vincenzo sa magnificamente lavorare in rete.
10. Essere gli avvocati dei poveri
San Vincenzo è l'avvocato dei poveri presso le alte autorità del suo tempo.
Si adopera per impedire la guerra, che danneggia i poveri.
Per questo affronta anche notevoli rischi. Egli cerca il dialogo con attori diversi: i Poveri stessi, le comunità, le persone interessate, i donatori, le chiese, i governi, i privati, i sindacati, i media, gli organismi, le reti internazionali...
Quad 1AIC cambio sistemico.pdf
S.Vincenzo e cambio sistemico.pdf
Premio_Cambio_Sistemico_2009_Ita.pdf
Cambio Sistemico-P.Maloney.pdf


