"...Lo spirito della vostra Compagnia consiste in tre cose: amare Nostro Signore e servirLo con spirito di umiltà e di semplicità. Finché la carità, l'umiltà e la semplicità saranno tra voi, si potrà dire: la Compagnia della Carità vive ancora"

Per farsi compagna di viaggio dei fratelli più poveri la Figlia della Carità si fa serva e questo avviene grazie all'umiltà che la fa sentire impastata delle loro stesse fragilità, e che la rende consapevole dei doni e dei difetti propri e altrui, che la preserva dai preconcetti e dall'orgoglio di sentirsi buona perchè aiuta qualcuno. Il povero si sente rispettato e accolto per quello che è e amato nella verità della sua situazione.

La semplicità diviene trasparenza di vita e di manifestazioni, per cui i fratelli possono vedere in lei il riflesso dell'amore stesso di Dio e la rettitudine di fondo che chiama il bene bene e il male male.

"La sempli­cità è la mia virtù preferita", ci dice san Vincenzo. "La chiamo il mio Vangelo".

La carità è il motivo, il fine e la forza che la porta sulle strade del mondo facendosi prossima di ogni uomo, solo per dire a ciascuno e a tutti che esiste un Dio che non avrà pace finchè esisterà un solo suo figlio che soffre la solitudine, il dolore, l'abbandono o il rifiuto.