Dal 2006 è iniziata l'attività di accoglienza alle detenute che usufruiscono di regimi alternativi al carcere. Il numero dei posti a loro destinati sono 5. Finora sono state ospitate donne agli arresti, in affido ai servizi sociali,in permesso premio o a fine pena. Sono stati fatti tentativi di accoglienza a madri con minori,rendendoci però conto delle difficoltà sia per il tipo della struttura interna alla quale è situata " Casa Speranza ", sia per la lontananza dal capoluogo e da tutti quei servizi di cui necessita la presenza di minori.

Le donne accolte sono, nella maggioranza dei casi straniere,perché le italiane,in genere, hanno chi le accoglie,ma abbiamo ospitato anche italiane. All'interno della struttura le donne prestano la loro opera per imparare i vari lavori ed anche per contribuire senza danaro al loro mantenimento. Dal 2007 abbiamo,su richiesta della Provincia di Genova, ospitato donne della tratta, per il periodo necessario ad ottenere il permesso di soggiorno,che varia da persona a persona. Ultimamente abbiamo destinato altri due posti proprio per loro.


Servizio al carcere di Pontedecimo

Altro servizio connesso con l'accoglienza delle detenute è la visita costante al carcere, sia nelle sezioni femminili che maschili.

Tre anni fa i detenuti erano pochi, causa l'indulto, ultimamente sono in totale 140 circa ,fra uomini e donne. Sono aumentati contemporaneamente anche i volontari. Prima infatti, nelle sezioni maschili ci recavamo soltanto noi,poi hanno cominciato anche i volontari della Misericordia, come già facevano le volontarie presso le sezioni femminili. A questo punto ci sono stati divisi i compiti per cui noi dobbiamo sopperire soltanto alle necessità degli uomini, mentre alle donne pensano le volontarie della Misericordia. Quindi attualmente, essendo rimasta sola come Figlia della Carità,mi reco ai colloqui che mi sono richiesti sia al femminile che al maschile, ma fornisco di indumenti soltanto gli uomini.

Inoltre mi impegno per l'animazione spirituale in collaborazione con il Cappellano del carcere. La Domenica mattina vado per la celebrazione Eucaristica nelle due sezioni:maschili e femminili, nel pomeriggio mi reco presso il femminile per la catechesi . In settimana torno una o due volte a seconda delle necessità. Inoltre mi tengo in collegamento con tutti gli organi che si occupano del carcere e partecipo alle loro riunioni e corsi di formazione.

Numerose sono le commissioni che mi sono affidate dai carcerati per avvocati e parenti con i quali sono in costante contatto.